Il progetto
Il progetto Castro Jazz Summer School è una iniziativa a cura dell’Associazione Culturale Jazz “Bud Powell” di Maglie, realtà operante sul territorio già dal 2009 con una intensa attività volta a promuovere e divulgare la musica, con particolare riguardo al jazz, attraverso concerti, jam sessions, masterclass e che vanta collaborazioni con musicisti di fama nazionale e internazionale.
La Summer School si articola in 7 classi (una per ogni strumento: sax, tromba, piano, voce, chitarra, contrabbasso, batteria) composte da 5 partecipanti ognuna.
Durante il mattino, i corsisti, guidati dai rispettivi docenti, approfondiscono la conoscenza del proprio strumento ed esplorano alcuni aspetti essenziali del suonare come la tecnica strumentale, l’interpretazione, l’improvvisazione.
Nel pomeriggio, invece, l’attività didattica valorizza l’interdisciplinarietà e la condivisione di diverse esperienze artistiche in laboratori di musica d’insieme, calibrati secondo i diversi livelli di competenza dei partecipanti, mediante l’uso di brani originali e/o standard.
Inoltre sono previste jam sessions e concerti ai quali prenderanno parte i docenti, i corsisti, i membri dell’Orchestra e gli iscritti all’Associazione irrobustendo al massimo le potenzialità formative dell’evento.
Alla guida dei vari laboratori sono stati individuati musicisti di riconosciuta fama e competenza didattica, anche a livello internazionale: il clarinettista e direttore della Large Ensemble Marco Colonna, il pianista Nicola Andrioli, la cantante Maria Pia De Vito, il chitarrista Giancarlo Del Vitto, il contrabbassista Stefano Senni, il batterista Alessandro Paternesi, il sassofonista e direttore della Summer School Jazz Orchestra Emanuele Coluccia.Finalità
Il progetto del 2026, alla sua nuova edizione, si propone di affidare ancora alla musica il ruolo di regolatore di scambio costruttivo fra insegnamento e cultura, didattica e concerti, territorio e sviluppo: una virtuosa circolarità in continuo arricchimento.
I partecipanti alle attività seminariali, siano essi musicisti di professione, studenti di musica, appassionati di jazz, semplici uditori, adulti o bambini vivendo a stretto contatto con i docenti per un breve ma intenso periodo di tempo, avendo la possibilità di accumulare stimoli e informazioni utili per la maturazione di competenze personali e relazionali.
Inoltre la quotidiana esibizione in pubblico degli insegnanti e dei corsisti mediante jam session e concerti mira ad azzerare la distanza tra musicisti e pubblico, coinvolgendo interpreti e ascoltatori in un virtuoso processo di scambio di energie atto ad affinare la sensibilità ed il gusto per l’arte musicale.
La realizzazione del progetto in una realtà territoriale decentrata rispetto ai grandi centri metropolitani ed alle consolidate capitali culturali restituisce e valorizza la più che trentennale qualificata tradizione Jazz nel Territorio salentino. La sua marginalità non le ha impedito di diventare un attivo centro di diffusione ed elaborazione di musica jazz.
Nella sua lunga storia il territorio ha ospitato musicisti di spessore che spiccano nel panorama del jazz internazionale e nazionale (Cedar Walton, Billy Higgins, Benny Golson, John Hicks, Frank Lacy, Dado Moroni, Roberto Gatto, Fabrizio Bosso, Franco D’Andrea, Louis Sclavis e tanti altri) che hanno lasciato traccia in tutte le risorse culturali ed economiche locali, dalla musica alle professioni, dal turismo al commercio, dal mondo privato alle istituzioni pubbliche. In quest’ottica, i progetti “Castro Jazz Festival”, “Castro Jazz Summer School”, “Kids’ School of Jazz” e, novità del 2026, “Between ink and sound – Residenza artistica di composizione” mirano anche a supportare la valenza dei rapporti sinergici tra le diverse realtà culturali, economiche ed istituzionali presenti nel Salento. Se i vari soggetti perseguono i loro obiettivi istituzionali in un disegno più ampio di collaborazione, il Territorio si arricchisce materialmente e culturalmente diventando un significativo polo attrattivo per un turismo attento ai suoi processi culturali.