Giada Chiara Magagnino

Giada Chiara Magagnino Castro Jazz April 10, 2026

Già parte del team di docenti nella prima edizione della Kids School of Jazz nel 2025 – dopo un primo incontro con il progetto nel 2023 come uditrice alla Summer School di Castro Jazz -, torna anche quest’anno con grande entusiasmo per affiancare e guidare i giovani partecipanti lungo l’intero percorso didattico.

Formatasi come pianista, ha scelto di fare dello strumento la base d’appoggio per una vocazione più ampia: la didattica musicale per i bambini. Ha costruito un’identità professionale solida e dinamica attraverso un costante dialogo tra rigore accademico, ricerca espressiva e sperimentazione. Oggi la sua attività si focalizza su una pedagogia moderna e multidisciplinare che unisce la pratica pianistica, la vocalità e la percezione ritmica, trasformando l’apprendimento in un viaggio di scoperta esperienziale, corporeo e partecipato, dove il gioco si fa strumento di crescita.

Giada Chiara inizia lo studio del pianoforte classico da bambina, distinguendosi fin da giovanissima in concorsi nazionali e internazionali dove ottiene primi premi con il massimo dei punteggi. Il suo percorso affonda le radici nel Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce, dove frequenta il Corso di Triennio Accademico in Pianoforte Jazz, e trascende i confini della formazione tradizionale per aprirsi alle sonorità moderne e contemporanee. Un punto di svolta fondamentale è rappresentato dallo studio con il M° Francesco Negro, con il quale approfondisce ed esplora il linguaggio del pianoforte jazz, sviluppando una spiccata sensibilità per la ricerca sonora e la libertà espressiva.

Coltivata fin dall’infanzia, la sua passione per il canto si è evoluta negli anni attraverso un rigoroso percorso di perfezionamento vocale e uno studio approfondito della fisiologia dello strumento, arricchito da masterclass con figure di spicco della foniatria come il rinomato M° Franco Fussi. Prosegue attualmente la propria formazione presso l’Accademia “Art of Singing” sotto la guida della vocologa artistica Elisabetta Guido, in un cammino che unisce studio del repertorio, tecnica e vocologia applicata.

Parallela alla formazione solistica, l’attività corale rappresenta un pilastro fondamentale del suo percorso. Negli anni ha maturato un’intensa esperienza facendo parte di diverse formazioni di rilievo e calcando palchi di prestigio nazionale e internazionale. Il suo cammino nella coralità si arricchisce con l’ingresso in JUST – Accademia di Coralità Emozionale e Scienze Umane, dove approfondisce il modello formativo Praise Voice ideato e promosso da Tyna Maria. Successivamente entra a far parte del laboratorio polifonico Coro a Coro diretto da Rachele Andrioli, con cui esplora le sonorità della World Music esibendosi in contesti di rilievo come il Teatro Greco di Barcellona per il festival “La Mercè” e, in formazione di quintetto (Leuca), sul palco del Medimex. Il percorso culmina con l’esperienza nel Coro Giovanile Pugliese guidato dal M° Luigi Leo, con il quale affronta un repertorio eclettico – dalla musica antica, sacra e barocca fino al pop -, cantando in eventi di eccezionale prestigio come il Mysterium Festival (al fianco dei Neri per Caso) e nei Giardini del Quirinale alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Significative, inoltre, le partecipazioni a importanti produzioni sinfonico-corali, tra cui la celebre cantata scenica Carmina Burana di Carl Orff con il L.A. Chorus.

Guidata dal desiderio profondo di dedicare le proprie energie al mondo dell’educazione, ha orientato con decisione la sua formazione verso la didattica per l’infanzia. Un’esperienza centrale e particolarmente edificante è stata la Scuola Biennale per Direttori di Coro promossa da A.R.CO.PU.: un percorso ricco, stimolante e trasversale che le ha permesso di approfondire storiche metodologie pedagogiche nazionali e internazionali – tra cui Kodály e Goitre – e di acquisire un bagaglio di competenze didattiche estremamente vario. In questo contesto d’eccellenza ha avuto l’opportunità di formarsi al fianco di docenti e maestri di rilievo come Luigi Leo, Roberta Paraninfo, Marco Barbon, Ilaria Zuccaro e Franca Floris.

La sua ricerca pedagogica si è poi ulteriormente arricchita nel tempo grazie alla frequenza del corso AIGAM “L’educazione musicale del bambino da 0 a 6 anni secondo la Music Learning Theory” e a una costante attività di aggiornamento attraverso seminari e workshop specialistici. Tra i tanti autorevoli formatori e docenti incontrati lungo questo percorso spiccano figure di rilievo della didattica per l’infanzia come Lara Bastien, Tullio Visioli, Enrico Strobino, Eliana Danzì, Uirà Kuhlmann, Alessandra Manti, Arnolfo Borsacchi e Mauro Montanari.

Il suo impegno sul territorio si articola su più fronti, spaziando dai laboratori musicali e campus estivi fino all’insegnamento del pianoforte e del canto per bambini. In questo contesto, un ruolo centrale è ricoperto dalla collaborazione pluriennale con l’Associazione Risuoni di Muro Leccese: un sodalizio importante e stimolante che ha permesso nel tempo di ampliare il raggio d’azione pedagogico, portando percorsi educativi strutturati direttamente all’interno delle scuole pubbliche e dei nidi d’infanzia.

Nei suoi percorsi la tecnica si fonde con la dimensione ludica: il movimento corporeo e la psicomotricità diventano lo strumento per abitare lo spazio musicale, mentre l’integrazione tra voce, percezione ritmica e ricerca espressiva stimola una creatività partecipata, accogliente e libera da giudizi.