Concerto Large Ensemble residenza artistica internazionale di composizione “Between Ink and Sound” diretta da Simone Stefanizzi, Vincenzo Presta e Gabriele di Franco.
Lunedì 24 agosto sarà approfondita la figura di Bud Powell, pianista che ha rappresentato una figura chiave nello sviluppo del be-bop ed è stato fonte di ispirazione per la realizzazione di ‘Round Midnight, il film più bello mai girato sul jazz. Sarà questa l’occasione per costruire insieme una filmografia di base per l’approfondimento di questo linguaggio musicale.
Bud Powell Jazz Orchestra diretta da Simone Stefanizzi feat. Andrea Sabatino. Presentazione del disco Open Circle.
Martedì 25 ci si riallaccerà a quanto trattato la sera precedente per approfondire la figura del sassofonista Dexter Gordon, anche lui musicista che ha contribuito, negli anni Quaranta, a traghettare il jazz dallo swing al be-bop. L’ascolto di More Than You Know – registrazione di un concerto di Dexter Gordon portato recentemente alla luce dalla GleAM Records – costituirà preziosa occasione per affrontare il tema della produzione discografica dall’ideazione alla promozione.
Concerto realizzato con il contributo di Puglia Sounds
Concerto realizzato con il contributo di Puglia Sounds
Mercoledì 26 si terrà una guida all’ascolto dedicata a Miles Davis, il cui centenario della nascita è stato celebrato il 26 maggio di quest’anno. Davis è stato un artista capace di anticipare i tempi nello sviluppo del linguaggio jazzistico e in lui può essere trovata la sintesi di quanto accaduto in quasi cinquant’anni di jazz, dal be-bop degli anni Quaranta fino all’inclusione nella sua musica di nuovi linguaggi come il rock, il pop e il rap, musiche altre che oggi sono parte integrante del linguaggio jazzistico.
Il 26 agosto, in Piazza Perotti, si terrà la consueta jam session aperta a tutti i musicisti che desiderano partecipare e salire sul palco: un momento libero di improvvisazione, scambio e confronto musicale, in chiusura della quarta serata del Castro Jazz Festival.
Il ciclo di incontri radio/altriSuoni Corner si chiuderà il giovedì 27 con un focus dedicato a John Coltrane, altro musicista nato nel 1926 del quale avremo il centenario della nascita il prossimo 23 settembre. Pur avendo affiancato Miles per cinque anni a partire dal 1955, Coltrane ha condotto il suo percorso artistico in maniera introspettiva e spirituale, dal 1960 fino alla sua morte, avvenuta nel 1967. Si proverà a ripercorrere le tappe del suo percorso attraverso ascolti mirati di momenti colti dalla sua sterminata discografia. Si chiuderà la serata provando a fornire elementi per la costruzione di una bibliografia di base dedicata alla storia del jazz.
Il 27 agosto, in Piazza Perotti, si terrà la consueta jam session aperta a tutti i musicisti che desiderano partecipare e salire sul palco: un momento libero di improvvisazione, scambio e confronto musicale, in chiusura della quinta serata del Castro Jazz Festival.
Venerdì 28 agosto, ci interrogheremo su un tema spesso percepito come scontato ma ricco di sfumature: il jazz è una musica davvero difficile?
Attraverso un dialogo aperto e interdisciplinare, il prof. Emanuele Raganato (docente di storia del jazz presso il Conservatorio di Musica “Nino Rota” di Monopoli), il dott. Carmelo Presicce (MIT Media Lab di Boston) e il dott. Daniele Urso (Centro Malattie Neurodegenerative, Ospedale Cardinale Panico di Tricase) offriranno prospettive diverse per capire come cambia l’ascolto nel tempo, quale ruolo hanno educazione e contesto, e come l’evoluzione storica del jazz abbia influenzato la sua diffusione.
Un incontro pensato per incuriosire, provocare e allargare lo sguardo. Al termine dell’evento ci sarà spazio alle domande del pubblico.
All’interno del ricco programma del Castro Jazz Festival, alle ore 19:00, la suggestiva cornice del Castello di Castro ospiterà un momento di grande impatto espressivo che vedrà protagonisti anche i ragazzi dell’Associazione L-otto che si esibiranno in una sessione di Soundpainting, il celebre linguaggio di segni e conduction dedicato alla composizione e all’improvvisazione in tempo reale.
A guidarli sul palco sarà il Maestro Angelo Urso, che da marzo ha accompagnato il gruppo alla scoperta di questo codice fatto di gesti, ascolto e creatività. Un’avventura in cui i componenti dell’associazione si sono lanciati con entusiasmo grazie alla proposta di Dionisia Cassiano, che ha introdotto l’attività all’interno del laboratorio musicale da lei condotto durante tutto l’anno.